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Storia del Teatro Sociale di Como e della sua Arena

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Parcheggiando all’Arena vi trovate letteralmente dentro la storia di Como: alle spalle del Teatro Sociale, uno dei teatri più antichi e suggestivi del Nord Italia. Ecco come è nato, come è cambiato e che cosa vi offre oggi.

Disegno storico in sezione del Teatro Sociale di Como
Spaccato longitudinale storico del Teatro Sociale di Como (disegno esposto in teatro). Foto: Marimari52, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons. Commons · Licenza CC BY-SA 4.0

Le origini: un teatro voluto dalla città (1807–1813)

Già nel 1807 si trattava per acquistare l’area del Castello della Torre Rotonda, fortificazione del XIII secolo, per costruirvi il «Nuovo Grande Teatro di Como». Promotore fu il conte Giampietro Porro, podestà di Como, sostenuto da Alessandro Volta, allora presidente del consiglio comunale. Il teatro fu realizzato per volontà della Società dei Palchettisti, costituita dallo stesso podestà.

I lavori iniziarono nel 1811 su progetto dell’architetto Giuseppe Cusi; nel 1812 la direzione dei lavori passò a Luigi Canonica, il più importante costruttore di teatri dell’epoca. Sempre nel 1812 Alessandro Sanquirico dipinse il grande sipario con la morte del comasco Plinio il Vecchio durante l’eruzione del Vesuvio.

La sera del 28 agosto 1813 il sipario si alzò per la prima volta, con «Adriano in Siria» di Antonio Fonseca Portugal e «I pretendenti delusi» di Giuseppe Mosca. Il 1813 è anche l’anno di nascita di Giuseppe Verdi e Richard Wagner.

Antica veduta del Castello della Torre Rotonda di Como, dove sorge il teatro
Antica veduta del Castello della Torre Rotonda di Como, dove sorge il teatro. © Teatro Sociale di Como / AsLiCo – teatrosocialecomo.it

Le facciate e la sala

All’inaugurazione le facciate non erano ancora finite: Luigi Canonica completò la facciata settentrionale nel 1819 e, dopo averla riprogettata, quella meridionale tra il 1819 e il 1821. Su piazza Verdi si presenta la sobria facciata neoclassica con il pronao a colonne.

La sala ha la forma di una cassa di violoncello, con struttura in legno e cinque ordini di posti: tre ordini per i 72 palchi di proprietà privata, oltre al palco reale, e due gallerie.

Facciata neoclassica con pronao del Teatro Sociale di Como di sera
La facciata neoclassica su piazza Verdi. Foto: Irnerio da Como, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons. Commons · Licenza CC BY-SA 4.0
Cartolina d’epoca: Como, dietro il Duomo, con l’atrio del teatro a sinistra
Cartolina d’epoca: Como, dietro il Duomo, con l’atrio del teatro a sinistra. © Teatro Sociale di Como / AsLiCo – teatrosocialecomo.it

L’Ottocento: grandi artisti e trasformazioni

Sul palco del Sociale si esibirono Niccolò Paganini (1823) e Franz Liszt (1837); il 24 dicembre 1837 nacque a Como Cosima Liszt, futura moglie di Wagner. Seguirono numerosi interventi: nel 1855 l’ampliamento dell’ingegner Leopoldo Rospini aggiunse 38 palchi e il quinto ordine, e la volta fu ridipinta da Eleuterio Pagliano su progetto di Gaetano Spelluzzi, con le Muse che incoronano gli artisti; nel 1864 arrivò il gas e nel 1899, per il centenario della pila di Volta, la luce elettrica.

Foto storica della sala gremita, con i palchi illuminati
Foto storica della sala gremita, con i palchi illuminati. © Teatro Sociale di Como / AsLiCo – teatrosocialecomo.it

L’Arena: dal giardino al parcheggio

L’Arena è l’area all’aperto alle spalle della facciata meridionale, realizzata secondo i piani di Cusi e aperta al pubblico nel 1851, con gradinate a ferro di cavallo circondate dal verde. Agli inizi del Novecento fu usata anche come cinema all’aperto.

Nel 1938 l’ingegner Carlo Ponci costruì il «Teatro Arena all’aperto»: un palcoscenico coperto con torre scenica e una gradinata in cemento armato fino alle mura lungo Via Indipendenza, per un massimo di 4000 persone. La struttura, anche a causa della guerra, non ebbe il successo sperato; negli anni ’60 era ormai inutilizzata e nel 1970 il Comune demolì le gradinate per far posto all’attuale parcheggio.

Arena del Teatro Sociale di Como con il parcheggio e la cupola del Duomo
L’Arena del Teatro Sociale vista dall’alto, oggi parcheggio, con il Duomo sullo sfondo. Foto: Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons. Commons · Licenza CC BY-SA 4.0
Foto storica dell’Arena all’aperto, con il palcoscenico e la platea di sedie
Foto storica dell’Arena all’aperto, con il palcoscenico e la platea di sedie. © Teatro Sociale di Como / AsLiCo – teatrosocialecomo.it
L’Arena del Teatro Sociale di sera, con il Duomo illuminato
L’Arena del Teatro Sociale di sera, con il Duomo illuminato. © Teatro Sociale di Como / AsLiCo – teatrosocialecomo.it

La «Piccola Scala» e il Novecento

Dopo i bombardamenti del 1943 sul Teatro alla Scala di Milano, la stagione lirica 1943-44 della Scala si tenne al Sociale: da qui il soprannome di «Piccola Scala». Nel 1911 Franz Lehár scelse Como per la prima italiana di «Amor di zingaro»; nel 1904-05 nacque la «Sala Bianca» del ridotto, restaurata nel 1975.

Foto storica del palcoscenico con una scenografia d’epoca
Foto storica del palcoscenico con una scenografia d’epoca. © Teatro Sociale di Como / AsLiCo – teatrosocialecomo.it

Il ritorno dell’Arena e il teatro di oggi

Dal 1° gennaio 2002 la gestione del teatro è affidata ad AsLiCo. Tra il 2004 e il 2006 il palcoscenico fu rifatto e meccanizzato. Nel 2010, in vista del bicentenario, fu demolita la torre scenica degli anni ’30, riportando alla luce la facciata meridionale di Canonica; nel giugno 2013 la nuova Arena fu inaugurata con «200.Com Carmina Burana», con oltre 450 partecipanti tra professionisti e amatori.

Oggi il teatro è aperto oltre 300 giorni l’anno, fa parte del circuito OperaLombardia ed è teatro di produzione. È noto in tutta Europa per Opera Education (Opera domani è nata nel 1996) e ospita il Concorso per Giovani Cantanti Lirici. D’estate l’Arena, che il resto dell’anno è il nostro parcheggio, accoglie il Festival Como Città della Musica (dal 2008), con fino a 1500 posti a sedere.

La facciata meridionale di Canonica restaurata, oggi affacciata sull’Arena
La facciata meridionale di Canonica restaurata, oggi affacciata sull’Arena. © Teatro Sociale di Como / AsLiCo – teatrosocialecomo.it
Il teatro e la cupola del Duomo visti dall’Arena
Il teatro e la cupola del Duomo visti dall’Arena. © Teatro Sociale di Como / AsLiCo – teatrosocialecomo.it
La Sala Bianca del teatro oggi, con i suoi lampadari
La Sala Bianca del teatro oggi, con i suoi lampadari. © Teatro Sociale di Como / AsLiCo – teatrosocialecomo.it

Monumento nazionale: quando e perché

Il Teatro Sociale viene spesso definito «monumento nazionale», ma il riconoscimento per legge non è ancora definitivo. Il 3 aprile 2024 la Camera dei deputati ha approvato il testo unificato «Dichiarazione di monumento nazionale di teatri italiani», che nell’elenco comprende anche il Teatro Sociale di Como. Il provvedimento (S. 821-B) è stato assegnato al Senato il 9 aprile 2024 e, a quanto ci risulta, non è ancora stato approvato in via definitiva. A oggi non esiste quindi una legge o un decreto in vigore con una data di dichiarazione.

Il testo approvato dalla Camera prevede che possano essere dichiarati monumenti nazionali i teatri costruiti da almeno 100 anni, con un’attività di spettacolo dal vivo sostenuta da finanziamenti pubblici oppure già riconosciuti di interesse culturale. Il Sociale ha più di due secoli di storia e un’attività che continua ancora oggi, oltre 300 giorni l’anno. Il suo valore sta nella sala a ferro di cavallo, a forma di cassa di violoncello, con tre ordini di palchi e due gallerie; nelle facciate neoclassiche nate dal progetto di Cusi e completate da Canonica; nel sipario di Sanquirico e nella volta di Pagliano; e nel suo ruolo culturale, dalla «Piccola Scala» del 1943-44 ai progetti di Opera Education.

Cronologia essenziale

  1. 1807 – trattative per l’area del Castello della Torre Rotonda
  2. 1811 – inizio dei lavori, progetto di Giuseppe Cusi
  3. 1812 – direzione dei lavori a Luigi Canonica; sipario di Sanquirico
  4. 28 agosto 1813 – inaugurazione con «Adriano in Siria»
  5. 1819–1821 – completamento delle facciate
  6. 1851 – apertura dell’Arena
  7. 1855 – ampliamento: 38 nuovi palchi e quinto ordine
  8. 1899 – luce elettrica
  9. 1938 – «Teatro Arena all’aperto» fino a 4000 persone
  10. 1943-44 – stagione della Scala a Como: la «Piccola Scala»
  11. 1970 – demolizione delle gradinate: nasce il parcheggio
  12. 2002 – gestione ad AsLiCo
  13. 2010 – demolizione della torre scenica degli anni ’30
  14. giugno 2013 – bicentenario e nuova Arena estiva
  15. 3 aprile 2024 – la Camera approva la proposta di legge «monumento nazionale»

Il sito ufficiale del teatro

Programma, biglietti e approfondimenti sul sito ufficiale del Teatro Sociale di Como: teatrosocialecomo.it

Fonti

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